Zona Valdemone

Pranzo Pro Rotary Foundation: Rotaract Club Stretto di Messina

Il Rotary è una comunità internazionale che riunisce leader intraprendenti che affrontano le sfide più difficili del mondo, a livello locale, nazionale e globale. Fra i tanti, l'eradicazione della polio costituisce da sempre uno degli impegni più significativi e lunghi che il Rotary tenta di perseguire. Il Rotary Stretto di Messina, rappresentato dall’attuale presidente Giuseppe Prinzi, nel solco della linea tracciata dal Rotary International, ha fatto della lotta contro la poliomielite l’obiettivo principe del presente anno sociale.

Dal lancio del programma “PolioPlus”, la prima iniziativa per affrontare l’eradicazione della polio a livello globale con la vaccinazione di massa dei bambini, insieme ai nostri partner, sono stati immunizzati oltre 2,5 miliardi di bambini contro la polio in 122 Paesi ed, soprattutto, sono stati ridotti i casi di polio del 99,9 per cento in tutto il mondo.

La poliomielite, altrimenti detta “polio”, è una malattia paralizzante e potenzialmente mortale che minaccia ancora i bambini di alcune parti del mondo. Il poliovirus invade il sistema nervoso e può causare paralisi in poche ore. Inoltre, può colpire a qualsiasi età, ma colpisce per la maggior parte bambini di età inferiore ai cinque anni. La polio è incurabile, ma completamente prevenibile col vaccino. La Dott.ssa Anna Prugnola, Direttore scientifico della “Novartis Vaccines” per l'Europa (erede dalla storica “Sclavo”), ha descritto tutte queste tappe salienti della storia della Poliomielite in un incontro con i Soci del “Rotary Club Alta Valdelsa” e ha ricordato il rapporto privilegiato che Siena ebbe direttamente con Albert Sabin quando venne nella Città del Palio, sul finire degli anni '50. Lo scienziato curò personalmente la messa a punto della produzione del vaccino orale e collaborò lungamente con l'azienda, continuando a stimolare la ricerca dell'eccellenza, donando i ceppi all'Istituto Sclavo che da allora acquisì fama internazionale e avviò rapporti con grandi organizzazioni come Unicef e Paho.

Oggi sono solo tre i Paesi nei quali non è mai stata interrotta la trasmissione del poliovirus selvaggio, ovvero Afghanistan, Pakistan e Nigeria. Nel 2015 sono stati registrati meno di 75 casi di polio in tutto il mondo, che rappresentano una riduzione di oltre il 99,9 per cento sin dagli anni ‘80, quando si contavano circa 1.000 casi al giorno. Grazie a una nuova campagna, per ogni dollaro donato al Rotary saranno corrisposti 2 dollari dalla Bill & Melinda Gates Foundation fino a 35 milioni l’anno fino al 2018. Questi fondi forniranno il supporto necessario alle operazioni, il personale medico, le attrezzature per i laboratori e il materiale educativo per gli operatori sanitari e i genitori. Governi, aziende e privati svolgono insieme un ruolo importante nel finanziamento dell’impresa. Oltre un milione di Rotariani ha donato, e continua a donare, tempo e denaro per eradicare la polio. Ogni anno, migliaia di Rotariani lavorano al fianco degli operatori sanitari per vaccinare i bambini nei Paesi colpiti dalla malattia. I Rotariani collaborano, inoltre, con partner come l’UNICEF per preparare e trasmettere comunicazioni miranti a informare le persone isolate a causa dei conflitti, per ragioni geografiche o a causa della povertà. I Rotariani si occupano anche di reclutare volontari, assistere con il trasporto del vaccino e fornire il supporto logistico. Il Rotary ha messo insieme, attraverso la campagna di sensibilizzazione “Basta così poco”, un gruppo di celebrità e persone pubbliche di spicco, che partecipano alla suindicata campagna per eradicare la polio, tra cui Bill Gates, l’Arcivescovo Desmond Tutu, l’attrice Maria Grazia Cucinotta, i campioni Francesco Totti e Roberto Mancini, la campionessa Elisa di Francisca, l’attrice Archie Panjabi, l’attore Jackie Chan, la cantante Angelique Kidjo, i cantanti Ziggy Marley e il coreano Psy e tanti ancora. Questi ambasciatori aiutano a educare il pubblico attraverso annunci di servizio pubblico, social media e apparizioni pubbliche. 

Antonio Arena