Zona Valdemone

GIAMPILIERI (ME):la rinascita!

   Sono trascorsi otto anni quel 7 settembre del 2009 quando, a seguito di un violento nubrifagio, si verificò  lo straripamento dei corsi d'acqua e diversi eventi franosi, a cui è seguito lo scivolamento a valle di colate di fango e detriti travolgendo l'abitato di Giampilieri.

     Il villaggio di Giampilieri è storia per la città di Messina, da cui dista appena 7 chilometri,  sorse intorno al secolo XV e nel borgo è presente la chiesa del villaggio  intitolata a San Nicola di Bari, il cui culto è largamente diffuso nella zona (è infatti presente anche a PezzoloZafferiaBriga Superiore e Bordonaro). La chiesa, pur con aggiunte e modifiche, mantiene il carattere rinascimentale che la contraddistingue. L'interno è ricco di opere d'arte di particolare rilievo. Sulla collina posta sul versante Sud del torrente, di fronte all'abitato, sorge il vetusto santuario della Madonna delle Grazie.

    Ad otto anni da quel terribile evento, che costò 29 vite umane, il borgo è stato totalmente messo in sicurezza  e Rotaract Club Messina, Messina Peloro e Stretto di Messina (Club Capofila) hanno preso parte all'evento denominato "La Notte della Rinascita", lo scorso 11 agosto,  promosso dai giovani del Comitato "Salviamo Giampilieri" coordinato dal Dott. Antonino Bonfiglio. I tre club, uniti per l'evento, hanno dato vita ad una mostra pittorica e fotografica, al centro della quale, sulla parete esterna di un'abitazione, hanno fatto scorrere le foto di Giampilieri nei momenti immediatamente successivi alla tragedia, messe a disposizione dal fotografo Gianmarco Vetrano. 

    Il Fotografo Antonino Gitto ha allestito una mostra di fotografie attinenti il tema delle processioni in Sicilia, l'artista emergente Alessandro Damiani ha esposto 10 delle proprie opere, alcune delle quali afferenti proprio il borgo di Giampilieri; Fabio Franchina ha fatto pervenire un'anteprima della mostra che si svolgerà a Palermo dal 13 al 18 novembre con tema Sarajevo e Moster. Infine  Lorenzo Sarlo ha disposto una mostra fotografica.

    La serata è stata la giusta occasione per manifestare il proprio impegno affinché la tragedia di Giampilieri e la sua ricostruzione non cada nel dimenticatoio ma diventi un esempio di prevenzione per  il rischio idrogeologico con riferimento non solo alla realtà siciliana ma all'Italia intera con gli strumenti che si riterranno più opportuni ed in primis con l'informazione e la formazioni dei cittadini di oggi e del domani con l'intenzione di coinvolgere l'intero distretto 2110 Sicilia/Malta e stante l'importanza del problema anche gli altri distretti Rotaract Italiani.