Zona Valdemone

EYE CONTACT EXPERIMENT: “gli sguardi sono frasi perfette”

Grande successo di partecipazione e di consensi per il primo “Eye Contact Experiment” promosso dal Rotaract Club Stretto di Messina e patrocinato dal Comune di Messina, svoltosi giovedì 5 ottobre 2017 nella centralissima Piazza Duomo di Messina.

Si tratta di un esperimento umano e sociale, nato in Australia e diffusosi gradualmente in tutto il mondo, volto ad offrire la possibilità di recuperare il proprio bisogno naturale di contatto diretto e di empatia con l’essere umano attraverso lo stare seduti, per qualche minuto, l'uno di fronte all'altro semplicemente guardandosi negli occhi. Attraverso una comunicazione non verbale, quale può essere uno sguardo, un sorriso o un abbraccio, l'intento è quello contrastare il grigio velo di indifferenza apatica che avvolge sempre più le nostre esistenze, di liberarsi dai preconcetti e dall'individualismo estremo radicato in noi che spesso ci impone la quotidianità e il progresso tecnologico e di rompere gli schemi sociali e le resistenze interiori che ostacolano un contatto reale con il prossimo. Insomma, un'opportunità unica di riscoprire la gioia che dona il vero contatto con l’umanità e di arricchirsi vicendevolmente con chi si ha davanti, in uno scambio di pensieri, sensazioni ed emozioni.

E, a giudicare dall’interesse e dall’entusiasmo delle centinaia di ragazzi di tutte le età, culture ed estrazioni sociali, prima incuriositi dal tam-tam sui social network e poi accorsi all’evento, l’iniziativa pare aver fatto pieno centro anche nella città dello Stretto.

Si comincia alle 17: inizialmente in pochi, ma via via sempre di più decidono di mettersi alla prova, in un flusso che dura fino al calare della sera. Ci si siede per terra, sguardo nello sguardo per lunghi secondi, e piano piano cadono le barriere e le remore, scompaiono il riso e l’imbarazzo, e si entra nel contatto, quello vero, che si sperimenta sempre meno nella frenesia di tutti i giorni, e si prova, infine, l’intimità con chi si ha di fronte: che si tratti di uno sconosciuto, di un amico o persino di un partner.

 

 

Diverse le esperienze e diverse anche le impressioni: "io onestamente non sapevo bene di cosa si trattasse ma è stato bellissimo", dice Giovanna appena finito l'esperimento. "Io non riesco a guardare negli occhi e mi sono sentito tremendamente in imbarazzo al sentirmi osservato da uno sconosciuto", afferma Aldo mentre si allontana per tornare alle proprie attività.

"Possiamo ritenerci soddisfatti della buona riuscita dell'esperimento, anche se si può certamente fare ancora meglio. La cosa fondamentale è che tanti ragazzi abbiano compreso il messaggio di fondo dell’iniziativa e abbiano risposto presente all’appello, è stato un piccolo passo per riavvicinare la gente al mondo reale" ha affermato Gloria Franchina, Segretario del Club Stretto di Messina e principale promoter dell'evento. "Riaffermare il primato dello sguardo dell'uomo sulla tecnologia è il primo passo per una società più sana che affronta i problemi guardandosi negli occhi senza rifugiarsi nell'immaginazione degli smartphone" ha dichiarato Roberta Federico, Past President del Club Stretto di Messina, "speriamo di aver contribuito con questa attività a ridurre il gap comunicativo di cui spesso siamo vittima noi giovani".