Zona Valdemone

Cosa ne pensa un giornalista del Rotaract oggi in occasione dei 50 anni del Rotaract Club Messina

 Quando i ragazzi del Rotaract Club Messina mi hanno chiesto di scrivere un pezzo su “Cosa pensa un giornalista del Rotaract oggi” avevo pensato di non accettare in quanto, essendo ancora una giovane giornalista, ritenevo che i colleghi con più esperienza fossero più preparati per affrontare l’argomento, visto che si tratta di un club service con decenni di importante storia in città. A convincermi è stato il fatto che, come mi è stato sottolineato, i “giovani” del Rotaract vogliono proprio un commento da parte di un cronista che sia vicino alla loro età. E dunque a loro, in questo momento, più che un pezzo fatto da un profondo conoscitore della storia rotariana oltre che della storia della città, come sono molti illustri miei colleghi più grandi e certamente con molta più esperienza di me, interessa soprattutto sapere come i giovani della nostra società vedono la loro realtà oggi. Fors’anche per riuscire ad intercettarli sempre di più e sempre meglio. Ci tengo a premettere che i “ragazzi” del Rotaract, pur essendo giovani, sono già studenti o professionisti che iniziano ad affermarsi nei loro rispettivi campi e che portano lustro alla città di Messina. Molto spesso, infatti, leggo sui giornali lettere di giovani professionisti che in Italia, in alcuni posti di lavoro, vengono trattati a lungo come “ragazzini”, nonostante la loro professionalità. Ed è per questo che quando si parla di giovani, che da parte loro devono ovviamente sempre mantenere l’umiltà e la fondamentale voglia di fare esperienza sotto la guida dei più grandi, è importante dare loro il giusto peso e rispetto per le loro qualità, professionali ed umane. Quando incontro i membri del Rotaract di Messina ai congressi, da trentenne messinese prima che da giornalista, sono orgogliosa di ascoltare ragazzi e ragazze, anche più giovani di me, che si interfacciano con le autorità cittadine, incalzandole con commenti e domande sulle prospettive della città dello Stretto. Sulle LORO prospettive. Perché la nostra città non è della politica, ma è proprio dei giovani. Di tutti quei giovani che hanno studiato e vogliono prestare la loro professionalità al servizio della loro città, accanto alle loro famiglie. E di tutti quei giovani che, invece, non hanno avuto la possibilità di studiare e hanno bisogno del sostegno della società per inserirsi in un contesto lavorativo. È senza dubbio incoraggiante vedere che, a Messina, nel Rotaract, c’è una bella gioventù che si preoccupa dei problemi della sua città. Che si arrabbia quando vede la nostra città nelle posizioni più basse per la qualità di vita e la possibilità occupazionale. Una gioventù che pensa e che parla. E che vuole essere ascoltata. Scriviamo spesso pagine di giornali sui problemi di alcool e droghe legati al mondo giovanile. Gravi piaghe di cui bisogna certamente parlare. Ma bisogna parlare anche di quell’altra faccia della medaglia che è quella dei giovani che si impegnano ogni giorno, nello studio e nel lavoro. Quella dei giovani che sognano un futuro in cui gli studenti messinesi possano lasciare la città solo per scelta e con la possibilità di tornarci. Quella dei giovani che possono contribuire a costruire il futuro di Messina. Anche attraverso la realtà rotariana.

Il Rotaract, infatti, è un club service molto attivo sul territorio che promuove attività di tipo solidale con particolare attenzione per le tematiche sociali. Il club organizza incontri istituzionali che puntano a favorire la valorizzazione del territorio in cui opera. In generale, offre ai giovani l’opportunità di sviluppare abilità sociali e professionali che possono risultare spendibili nel mondo del lavoro, oltre che di confrontarsi con la classe dirigente del proprio territorio sui temi di più grande attualità. Tante le iniziative di rilievo, tra le quali numerose donazioni, promosse negli ultimi anni dal club service in città: dalla ristrutturazione della fontana di Giampilieri a seguito della tragica alluvione del 2009 alla donazione della Statua Il fiore della Memoria e della Speranza in Via Darsena realizzata dal Maestro Jovan Vulic; dalla donazione al Cirs per l'ammodernamento della struttura a quella, nel 2018, della scultura SIR in Villa Quasimodo. Attualmente il club service sta organizzando la donazione di un defibrillatore da posizionare a piazza Cairoli e quella di Job Chair per l’accesso dei disabili al mare.
Ma l’impegno sociale del club service ha radici ben lontane. Dalla metà degli anni ’90, il Rotaract Club Messina ha favorito la diffusione della cultura della donazione degli organi con A.I.D.O.; ha promosso, tra le altre cose, attività di lettura libri e registrazione della propria voce per favorirne la diffusione presso la comunità dei non vedenti; ha organizzato visite presso un orfanotrofio cittadino portando in dono un videoregistratore per i bambini.
Dal 2000 ad oggi, il Rotaract ha promosso attività solidali con la Lelat ( comunità la cui finalità è quella di fornire supporto per uscire dal tunnel della droga, sotto la guida della dott.ssa Anna Maria Garufi), con Casa Serena e con Case famiglia anche attraverso la Clown therapy. Ha partecipato alla fiaccolata Borsellino nel 2013 e alla giornata mondiale per il clima nel 2015.
Dall’estate del 2015, inoltre, i membri del club service, sottolineando l’importanza dell’attenzione verso i temi ambientali, partecipano ad iniziative dedicate alla pulizia delle spiagge cittadine.
Tra i tanti incontri istituzionali promosso dal Rotaract si ricordano in particolare quelli con le massime autorità cittadine come il sindaco, il questore ed il rettore.
Gli incontri culturali promossi dal club service hanno affrontato ed affrontano costantemente tematiche di massima attualità, in particolare: privacy e diritto di cronaca; genetica e rispetto dei diritti della persona; sessuologia; arte e motori; letteratura. Non è stata tralasciata, infine, la promozione della bellezza del nostro territorio con la promozione di visite guidate presso i luoghi di principale interesse artistico e culturale di Messina.
I giovani del Rotaract Club Messina, insomma, sono interlocutori validi coi quali i rappresentanti istituzionali possono e devono confrontarsi per creare insieme la classe dirigente di domani. La Messina di Domani.
 
Lilly La Fauci